Benvenuti nel mio blog! E' un piccolo spazio nel grande oceano del web in cui voglio raccogliere qualcosa di bello da condividere con voi. Posterò soprattutto immagini: alcune valgono più di mille parole! Se all’interno del blog doveste trovare qualcosa che viola il copyright,fatemelo gentilmente presente perchè verrà subito rimosso. Se lascerete un commento, un segno del vostro passaggio, un suggerimento, ne sarò contenta. Non sono bene accette volgarità, frasi pesanti o simili
sabato 12 marzo 2011
martedì 8 marzo 2011
Carnevale di Venezia
Nell'ultimo giorno di canevale, pubblico alcune foto di quello di Venezia, trovate qua e là nel web.
Come sempre, i costumi, le maschere ed i trucchi sono eccezionali.
Non parliamo della cornice, perchè Venezia è Venezia: si commenta da sè!
Poichè il mio blog ha difficoltà a raccogliere in un unico post tante foto, saròcostretta a suddividerle in post diversi.
Come sempre, copio da altri siti,sperando di non fare danno.
(volo dell'angelo)
Spero di non aver violato nessun copyright.
Come sempre, i costumi, le maschere ed i trucchi sono eccezionali.
Non parliamo della cornice, perchè Venezia è Venezia: si commenta da sè!
Poichè il mio blog ha difficoltà a raccogliere in un unico post tante foto, saròcostretta a suddividerle in post diversi.
Come sempre, copio da altri siti,sperando di non fare danno.
(volo dell'angelo)
Spero di non aver violato nessun copyright.
domenica 6 marzo 2011
Dolci di carnevale: Zippole o "Zippuas"
Ricetta
1 Kg di semola di grano duro fine
25 gr di lievito naturale
½ litro di latte
1 bicchiere di acqua vite
3 arance
Un cucchiaino di sale
Zucchero a volontà
Su un piano rigido, mescolare con le mani la semola con acqua leggermente salata. Lavorare a lungo l’impasto.
Unire il lievito di birra e continuare a lavorare l’impasto a mano, aggiungendo, se necessario, un altro po’ d’acqua tiepida, in modo da avere quella consistenza necessaria per poter lavorare la pasta a mano.
Con l’aiuto di un recipiente, mescolare l’impasto con il succo e la buccia grattugiata delle arance, poi con il latte tiepido e, per ultimo, con l’acqua vite.
Gli ingredienti vanno aggiunti lentamente, la pasta va lavorata a lungo e sempre nello stesso verso, finchè non raggiungerà la consistenza necessaria a passare senza difficoltà nell’imbuto che si usa per trasferire l’impasto nell’olio bollente. La pasta non deve essere né troppo fluida, né troppo densa.
Lasciare riposare l’impasto per alcune ore, al caldo, in attesa che lieviti fino a raddoppiare di volume. Le bollicine che si formano sull’impasto indicano che la pasta è pronta per essere fritta.
In una padella molto larga far scaldare l’olio e quando questo sarà bollente, con l’aiuto di un bel mestolo, colare l’impasto nell’imbuto, facendo sì che nella padella si formi una spirale (la zippola). Lasciare dorare, da una parte e dall’altra, scolare.
Per ultimo, passare la zippola in abbondante zucchero.
Il segreto è tutto nella lavorazione dell’impasto.
Esistono alcune varianti, ma più o meno la ricetta è questa.
So che non sono semplicissime da fare, ma posso dire che sono buonissime!
Ho trovato questo video su youtube che mostra la frittura delle zippole o per lo meno sembrano le zippole o “Zippuas” che fanno a Oristano e provincia. In altre parti vengono chiamate “frittura araba”.
Francamente consiglio di provare le nostre “Zippuas” , da accoppiare ad un bicchiere di vernaccia, vino liquoroso e tipico della nostra zona.
Da notare che nel video, chi frigge usa dei bastoncini di legno per girare e scolare le fritture, così come si faceva una volta.
sabato 5 marzo 2011
Cosa vedono i miei occhi O . O
Cioccolata!
Sì, è vero, è una bomba calorica, ma è anche un'ottima compagnia e soprattutto... che soddisfazione per il palato!
Non trovo più la ricetta che ho preso da internet, ma basta cercarla su www.google.it è ne escono migliaia.
Ho scelto quella che, per una tazza, indicava 100 ml di latte, 1 cucchiaio raso di cioccolato amaro in polvere, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaino di fecola di patate.
Mescolare, portare ad ebollizione, girando continuamente finchè non diventa ben densa.
Alla fine, se ci si vuole proprio "rovinare", guarnire con panna.
In altenativa alla fecola di patate (farina di patate) si può usare come addensante la maizena (farina di mais).
Io non avevo nè l'una, nè l'altra e mi sono aggiustata provvisoriamente con la farina 00, che non è proprio il massimo, ma in mancanza di addensanti si può usare.
C'è anche chi usa la tavoletta di cioccolato fondente da sciogliere a bagnomaria al posto del cioccolato in polvere.
Un esempio di altre ricette:
http://www.ricettariocucina.com/2011/02/cioccolata-calda.html
http://www.pilloleculinarie.it/ricette-golose/841/cioccolata-calda
http://www.petitchef.it/tags/ricette/ricetta-cioccolata-calda
e tanti altri.
Sì, ho deciso: stasera mi sacrifico.
Me la preparo!
Cioccolata!
Sì, è vero, è una bomba calorica, ma è anche un'ottima compagnia e soprattutto... che soddisfazione per il palato!
Non trovo più la ricetta che ho preso da internet, ma basta cercarla su www.google.it è ne escono migliaia.
Ho scelto quella che, per una tazza, indicava 100 ml di latte, 1 cucchiaio raso di cioccolato amaro in polvere, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaino di fecola di patate.
Mescolare, portare ad ebollizione, girando continuamente finchè non diventa ben densa.
Alla fine, se ci si vuole proprio "rovinare", guarnire con panna.
In altenativa alla fecola di patate (farina di patate) si può usare come addensante la maizena (farina di mais).
Io non avevo nè l'una, nè l'altra e mi sono aggiustata provvisoriamente con la farina 00, che non è proprio il massimo, ma in mancanza di addensanti si può usare.
C'è anche chi usa la tavoletta di cioccolato fondente da sciogliere a bagnomaria al posto del cioccolato in polvere.
Un esempio di altre ricette:
http://www.ricettariocucina.com/2011/02/cioccolata-calda.html
http://www.pilloleculinarie.it/ricette-golose/841/cioccolata-calda
http://www.petitchef.it/tags/ricette/ricetta-cioccolata-calda
e tanti altri.
Sì, ho deciso: stasera mi sacrifico.
Me la preparo!
venerdì 4 marzo 2011
Saggezza
L'importante non è partire con l'idea di vincere,
ma con l'intenzione di non perdere.
(Gichin Funakoshi)
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